Baseline
KPI, traffico, conversioni e limiti del dato disponibile.
Analizziamo dove nasce la frizione, costruiamo ipotesi e miglioriamo landing, form, funnel ed e-commerce con dati qualitativi e quantitativi. La CRO non è cambiare il colore di un bottone.
Messaggio, gerarchia, fiducia, velocità, form, navigazione e coerenza con la sorgente di traffico possono creare attrito. La CRO serve a individuare dove il percorso si interrompe e a prioritizzare modifiche con una logica verificabile.
Digital Raptor lavora come hub strategico: il servizio può vivere da solo quando ha senso, oppure essere coordinato con le altre competenze necessarie.
Un processo leggibile riduce improvvisazione e rende più semplice capire che cosa sta succedendo e perché.
KPI, traffico, conversioni e limiti del dato disponibile.
Funnel, pagine, form, device e segmenti per individuare attriti plausibili.
Problema, causa attesa, modifica proposta e metrica da osservare.
Impatto, evidenza, sforzo e rischio determinano l’ordine degli interventi.
A/B test quando il volume lo consente; iterazioni controllate negli altri casi.
Il risultato aggiorna la comprensione dell’utente e alimenta le ipotesi successive.
Il perimetro finale dipende dal progetto; queste sono le aree che possiamo integrare quando sono utili.
Coerenza tra promessa, messaggio, prova, CTA e percorso successivo.
Campi, frizione, errori, microcopy e qualità del lead.
Ricerca, filtri, scheda prodotto, carrello, checkout o richiesta preventivo.
Priorità, touch, leggibilità e percorsi che cambiano su viewport strette.
Eventi e funnel necessari per distinguere impressioni da segnali reali.
Test quando statisticamente sensati, altrimenti iterazioni con baseline e controllo.
Ogni modifica dovrebbe rispondere a un’ipotesi. Anche un test negativo produce valore se evita di trasformare una convinzione in uno standard permanente.
Quando acquistare più traffico senza migliorare la conversione riduce efficienza.
Quando quantità e qualità devono essere lette insieme.
Quando più passaggi creano frizioni non visibili dal solo tasso finale.
Il metodo HumanAIzed Marketing attraversa il lavoro Digital Raptor: automazione e intelligenza artificiale vengono usate dove migliorano analisi, velocità o qualità, senza delegare il giudizio strategico.
Conversion Rate Optimization: un processo per comprendere e migliorare la capacità di una pagina o di un funnel di portare l’utente all’azione desiderata.
No. I test richiedono volume e condizioni adeguate. Quando non sono statisticamente sensati, lavoriamo con analisi, baseline e iterazioni controllate.
No. È utile anche per lead generation, form B2B, landing page, richieste di preventivo e altri percorsi con un obiettivo misurabile.
GA4 e tracking degli eventi sono una base importante; a seconda del progetto possono essere affiancati da dati qualitativi e osservazione del comportamento.
Sì. Migliorare la qualità del percorso dopo il click può aumentare efficienza delle campagne e rendere più utile il budget media.
Raccontaci obiettivo, contesto e vincoli. Il primo passo è capire quali leve servono davvero e quali no.
Parliamo del tuo progettoNon serve avere già un progetto definito. Raccontaci cosa vuoi migliorare, cosa non sta funzionando o quale opportunità vuoi esplorare. Ti risponde una persona.
